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Da un pazzo cosa ci si può aspettare.......(Attenzione questo spazio può provocare gravi danni alla mente)
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August 12 Malinconia
Sarà colpa del caldo, dell’estate in generale o di qualsiasi altra motivazione possibile ma io non riesco a capire. Ho sempre pensato che avere dei buoni amici sia la cosa migliore del mondo e tutt’ora ci credo. Sotto questo punto di vista mi ritengo fortunato: ho sempre avuto tanta gente su cui contare. Nonostante spesso li deluda o li tratti male, colpa di un carattere spesso sbagliato, loro ci sono sempre stati e di questo li ringrazio. E’ normale a volte, dopo aver frequentato per mesi e mesi le stesse persone, decidere di staccare un po’ la spina e stare con gente nuova. Gente affascinante, che magari ti stimola e che la pensa come te. Che ha voglia di “impegnarsi” come magari i tuoi vecchi amici non volevano fare. E’ normale. Allora passi la prima, passi la seconda volta, sorvoliamo sul primo “no” e sull’impegno già preso prima del nostro invito. Ma dopo un po’ alcuni rifiuti incominciano involontariamente a pesare. Ed è una cosa che mi mette tanta tristezza. La sensazione di freddezza provata l’altra sera, quasi fossimo due persone che non si conoscevano è un qualcosa che spero di non riprovare più, per lo meno con te. Spero vivamente che possano bastare un paio di giorni passati insieme ad aspettare l’autobus assieme come facciamo ormai dai tre anni…e spero vivamente di essere ancora seduto vicino a te e non in un’altra classe. Spero solo che si risolva tutto. Perché vederci ridotti così mi fa solo tanta tristezza e malinconia.
August 02 My Rose Of PainPiccole carezze, grandi abbracci. Semplicemente vita che scorre, che scorre felice e leggera. Dispersa fra i tuoi baci e nascosta fra i miei sorrisi. Mi abbandono alla casualità cosciente del fatto che c’è qualcuno in più che si prende cura di me. Chiudo gli occhi e vado via…
“Voglio Scomparire Senza le mie paure, per sempre sbiadire via Con la mia Rosa di Dolore preferita…”
02/08/2008
June 30 Il Codice...Nega sempre di aver letto questo codice. Ci sono poche regole e tanti consigli. Prima regola: nega sempre di aver letto questo codice. Seconda regola: Nega sempre di aver letto questo codice. Scatta più foto possibile, cerca di farti immortalare con più amici possibili. Sii sorridente e felice. Alla gente piace ricordarti con un sorriso sulle labbra. E’ una strana regola che però funziona sempre… Cerca di concludere qualcosa prima dei 20anni. Lo so è difficile ma fai qualcosa. Dipingi un quadro, scrivi una poesia, registra una canzone; decidi tu… Ama senza pudore tutte le donne del mondo. Donagli le tue attenzioni e falle sentire principesse di un regno perduto. Ma stai attento, non amarne mai più di una alla luce del sole, questo aiuterà la tua memoria… Rispetta sempre i tuoi parenti. Sono costretti ad esser legati a te per parecchio tempo. Ti possono essere d’aiuto e sono i più predisposti a metter le mani nel portafoglio se chiedi. Importante è non litigare con tutti, non devi mai rimanere solo nella tua famiglia altrimenti nessuno pagherà il tuo funerale. Incomincia a pensare ad una frase ad effetto. Spremi le meningi ed inventati qualcosa che sia d’effetto. Poi hai due opzioni: scrivila su un foglio e mettila da qualche parte dove sia facile trovarla oppure tienila per te e pronunciala poco prima del tuo ultimo respiro. E’ innegabile che la seconda opzione abbia più stile e sia ad effetto ma personalmente ti consiglio la prima, non si sa mai, potresti pure non riuscire nemmeno a farlo il tuo ultimo respiro. In ogni caso sei libero di decidere da solo. Ama tuo figlio e cerca di sistemare tutti quelli che invece per legge non possono portare il tuo cognome. Al primo basta l’amore e l’affetto, ai secondi servono solo i tuoi soldi. Tieniti libero un pomeriggio di questi, stila una lista di persone ed ad ognuna lascia un oggetto a te caro. Un piccolo testamento informale. Aiuterà la gente a sentirti più vicino di quanto forse non eri con loro da vivo. Lascia un cd musicale al tuo amico chitarrista, un tuo disegno ad un amica artista, regala la tua penna migliore a tuo fratello poeta e butta vita gioielli ed oggetti preziosi… Ora preparati alla fine. All’inizio sarà difficile da accettare lo so, ma vedrai che dopo andrà già meglio. Non pensare a tutto ciò che lasci, pensa a ciò che invece hai avuto e a quanto fortunato tu sia stato. Non possiamo decidere di non nascere ed inevitabilmente non possiamo scegliere di non morire. Adesso alzati e vivi gli ultimi 3 giorni della tua vita. Ricordati di sorridere sempre, la gente triste non la ricorda nessuno. Buona fortuna…
Ah dimenticavo, nega sempre di aver letto questo codice… April 08 Sei La Luce Che Illumina La Mia Anima Buia...Ho chiuso gli occhi per poterti vedere ancora una volta qui accanto a me. Lentamente ricordavo la delicatezza di quell’attimo. Ripeto il tuo nome a voce alta sperando invano di trovare una spiegazione a tutto. I tuoi respiri ed i tuoi occhi…così scuri e profondi come il tuo carattere che forse non capirò mai abbastanza. Le tue risposte lasciate in aria e le mie incomprensioni. La mia paura di perderti e la forza con cui mi stringevi la mano. Attimi che duravano sempre troppo poco. La felicità di un istante perso nel vuoto. Due figure che si fondevano in un unico abbraccio, disperse nell’indifferenza di una strada cittadina troppo rumorosa. La forza che mi davi. La gioia di vivere che mi mancava da troppo tempo. Tutta una serie di sfaccettature del mio carattere che pian piano riemergevano dopo anni di letargo. La voglia di libertà…la voglia di stare con te. La sicurezza delle tue parole, la mia timida certezza nel trovare tutto il calore che mi serviva in te quando mi sentivo solo. Non servivano parole, non servivano compromessi, solo la voglia di vivere questi attimi come se non potessero finire mai.
Ma quando riapro i miei occhi… "Amo ciò che mi da la vita, Amo ciò che mi insegna ad amare, Amo ciò che mi rende migliore, Amo l'amore e la gioia che mi dà" March 31 Into the Black
My angel died Padre le confesso che mi sento un po’ a disaggio. Provo un’incredibile sensazione di rabbia ed odio verso molta gente. Guardandoli negli occhi,specchi delle loro anime, e vederli così forzatamente felici ed allo stesso tempo inumiditi da qualche lacrima che non riesce ad uscire. Lacrime che non trovano il coraggio di riaprire una ferita tenuta nascosta dalla speranza di un disegno divino. Padre le confesso che in quegli occhi io rivedo le facce di tantissima gente che mi imponeva di farmi forza ed andare avanti. Quelle poche parole, portatrici di un messaggio fin troppo complesso da capire al primo ascolto, accompagnate sempre da quello sguardo rivolto all’alto: “Fatti forza…se è andata così ci sarà sicuramente una spiegazione”. Questi atteggiamenti provocano in me un nervosismo ed una intolleranza mai provata prima. L’adorazione dovuta, la fede sopra tutto e l’accantonare il dolore durante l’ennesima disperata richiesta fatta in ginocchio nell’ombra di una chiesa. Padre le confesso tutto il mio più totale disaccordo nell’incitare la fede come qualcosa di cui l’uomo ha bisogno. La necessità di spiegare fenomeni in questo momento ancora troppo misteriosi per la nostra mente. Questa continua ricerca della perfezione e della giustizia. Le conversioni, la guerra santa, i comandamenti ed il giudizio universale. L’idea che ci sia qualcuno di perfetto ed estremamente buono che lotta giorno dopo giorno contro un alterego che ci vizia con piatti troppo prelibati caratterizzati da un retrogusto dal sapore di falsa libertà…l’eterna lotta fra il bene ed il male. Il libero arbitrio e le mani lavate di Ponzio Pilato che mandarono in croce il figlio di dio. Passano i secoli e passano i millenni ma noi rimaniamo sempre li stessi. Esseri viventi che hanno una voglia matta di provare ogni esperienza possibile. Siamo ricercatori di piccole emozioni che abbiamo perso dopo i primi anni d’infanzia. L’istinto animale ed i freni inibitori. Distinzioni in classi che ci confortano e ci cullano nella nostra convinzione più remota: noi siamo diversi da tutti gli altri esseri. Padre le confesso che questa continua intromissione tra dio e l’uomo mi lascia perplesso. L’uomo è un essere inferiore che si crede diverso solo perché vestito di bianco. Padre ma c’è davvero bisogno di uno Stato della chiesa? Padre ma c’è davvero bisogno di un interprete fra noi e dio? Padre perché siamo sempre alla disperata ricerca di un lieto fine che non arriva? Chi siamo noi per interpretare la parola di un essere divino che nemmeno conosciamo tutto sommato? Padre che idea ha riguardo agli antichi sciamani? Cosa ne pensa di quelle piccole tribù che la sera si riunivano intorno al fuoco per adorarlo? E cosa crede di avere in più lei rispetto a loro? Padre per una volta…si confessi lei invece di ascoltare le solite lamentele di una paesino di pianura: l’ascolto… Ma soprattutto: Cosa spinge un angelo nel momento in cui decide di stringere le sue ali e far diventare quelle soffici piume bianche nere come la parte più oscura di noi?
March 09 Senza "X" e roba varia...Credo che arrivati a questo punto sia necessario chiarire alcuni punti molto importanti: - Non capisco come si possa essere così sfacciatamente insensati ed andarne pure fieri. Quasi sei mesi fa si creava una situazione molto particolare, veniva a crearsi per la prima volta un vero e proprio “scisma”. Per vari motivi, molti di questi ancora ignoti, due persone litigavano e creavano una divisione in un gruppo che fino ad allora era stato abbastanza unito. In questo modo dal gruppo originario dei “Profughi” si staccava una costola che successivamente verrà denominata “Big big Family”. L’intera estate è segnata da questa divisione e spesso la tensione fra i due gruppi porta ad accese discussioni. Personalmente io scelgo di restare nel gruppo d’origine ovvero i Profughi. Attuando questa scelta perdo un amica che fino ad allora consideravo molto importante. Ed anche se il nostro rapporto non era più così forte come in passato la sua mancanza l’ho sentita e continuo a sentirla. Son sicuro che mi beccherò altre accuse come “falso e bugiardo” ma è ciò che sento ed onestamente poco importa se nessuno mi crede. Ad ogni modo ricomincia la scuola e la divisione nei nuovi gruppi, la si può notare anche dalla sistemazione di ognuno di noi in parti diverse della classe. Sembra che tutto vada come in estate ma le cose da li a poco cambieranno. Spuntano dei nuovi problemi, piccole incomprensioni che da li a poco sarebbero sfociate in liti e discussioni ben più grandi. In questo momento “storico” della nostra classe io ho partecipato poco. Ho vissuto due mesi bellissimi e successivamente un periodo d’inferno. Francamente non avevo la forza di affrontare certe tematiche. Passano i giorni e si conosce gente nuova. Ma come la nostra tradizione popolar siciliana ci insegna, spesso ciò che è nuovo non viene visto di buon occhi da tutti. Nascono così altre incomprensioni. Partono critiche, accuse, insulti e confessioni che dovevano rimanere private diventano accessibili a chiunque. Proprio grazie a questi nuovi litigi accade l’impossibile. Una magia seconda solo al grande trucco della donna segata in due parti. Gente che fino a pochi mesi fa era totalmente nemica di certe persone ora si frequenta con questi come se fossero fratelli di sangue. Sembra di stare in una telenovela dove Brooke e Taylor una puntata si amano ed una puntata si odiano. Onestamente la cosa a me fa un po’ ridere. Ma tutto sommato è anche comprensibile. In un momento in cui anche i politici si mischiano e si lasciano pure noi comuni mortali ci facciamo le alleanze. Punti principali del loro programma? “Meno Alcol Per Tutti!” e Catechismo ogni sabato sere… Ai posteri l’ardua sentenza…
- Non posso nascondere che in questo momento mi sento parecchio deluso e tradito. Io ho una particolarità che forse è anche uno dei miei maggiori difetti. Nella mia vita ci sono due alberi genealogici; il primo familiare ed il secondo dedicato alle persone che pur non essendo di famiglia rappresentano parecchio per me. Col passare degli anni ho sempre tentato d’ identificare la gente che incontravo in questo secondo albero. Per questa gente ho preso decisioni difficili e ho cercato di aiutarli quando potevo. “Mi sono fatto in quattro…” come direbbe qualcuno. Però c’è qualcosa che non va. Ora che io avevo bisogno di un aiuto e di una decisione quest’ultimi non sono stati in grado di avere il coraggio o la forza di prenderla. La sensazione che ho, ora come ora, è quella di sentirmi solo nonostante sappia di essere circondato da tantissima gente. Non metto in dubbio che molti di questi mi vogliano bene davvero e che magari siano anche dispiaciuti della situazione che si è venuta a creare. Ma è inevitabile per me far finta di non sentire ciò che invece il mio cuore sente. Perché ogni cosa che faccio è moralmente scorretta e l’unico mio compito è “comprendere” chi mi sta accanto. Non credo sia questo ciò che si debba fare ora come ora. Ma capisco che non è facile avere le palle quando c’è ne bisogno. Di questo non ve ne faccio una colpa. Voi non avete sbagliato nulla sia chiaro. Forse sono stato io che vi ho chiesto troppo…tutto qui. Perciò andiamo avanti senza fermarci a guardare indietro. Quel famoso “feeling” per ora si è perso…spero che un giorno possa tornare e spero che un giorno possa tornare anche il vecchio Federico.
- Dedicato a tutti quelli che “Ben Pensano”.
March 03 Fall To PiecesAnd now leave me Leggo i tuoi messaggi e non capisco come possa essere successo. Come dopo solo pochi giorni sia tutto cambiato. Niente era rimasto come lo avevo lasciato. Gli amici, la mia scuola, il mio coraggio…la mia ragazza. Scomparso tutto, sbiadito come una foto di cinquant’anni fa… loneliness, your silent whisper Solitudine, il tuo sospiro silenzioso
Nevermon February 26 Non Ne Posso Più Di Te!Apro questo blog con l’unico obbiettivo di esprimere tutto il mio disgusto e la mia rabbia nei confronti di una persona che ultimamente crede davvero di sapere tutto dalla vita. Onestamente credo di aver sopportato già troppo i tuoi atteggiamenti. Ti ho permesso le prime battutine ed i modi di fare strani ma ora è giunto il momento di finirla con questa storia. Non se ne può più dei tuoi blog polemici e privi di senso. Ma chi ti credi di essere? Soltanto perché pensi di essere migliore degli altri ti puoi permettere certe uscite? Sei un doppia faccia come tutti gli altri, ti credi tanto grande e alla fine non sei altro che un moccioso. Sempre a parlare di feste, serate e divertimento…ma cosa hai in quella testa? Pensi che atteggiarti ti renda più interessante? Sei solo un montato, lasciatelo dire da uno che invece le cose le sa. Mi ero illuso del fatto che tu potessi essere una persona migliore e speciale, un vero amico, capace di capire ed aiutare. Invece sei buono solo a farti gli affari tuoi e ricordarti degli amici quando non hai altri impegni. Nonostante questo però critichi, offendi e detti legge. Ma cosa credi? Io ho passato gli ultimi mesi ad aiutare gli altri e poi? Cosa mi resta? Si bravo vantati che sei un ubriacone, vantati che fai tardi la sera e vai a piangere nella tua cameretta che sei triste. L’importante è che ci credi in quello che dici! Atteggiati a fico della classe, fai il bulletto! Cosa pensi di rappresentare? Abbiamo sedici anni, dobbiamo comportarci in un certo modo, non infrangere le regole e fare i bravi bimbi. Questa è la verità! I veri grandi siamo noi che meditiamo e preghiamo per la salvezza della tua anima. Vergognati! Ti credi “diverso” perché vai male a scuola, pensi di sapere tutto solo perché qualche volta nella vita hai pianto e con quell’atteggiamento da drogato in crisi d’astinenza pensi davvero di attirare qualcuno? Guarda io te lo dico, in una mia eventuale classe ipotetica tu non ci saresti più, ma te lo dico chiaro e tondo, senza rancore sia chiaro: da quando hai quella cresta rossa in testa non sei più accettabile. Potevo capire i bracciali satanisti, gli anelli da femmina, il guanto emo ed il codino zallo…ma con quella cresta hai proprio toccato il fondo… Mi fai proprio schifo…Montato di merda…
January 29 Forever Fade Away...Le nostre anime si confondono con l’oscura incertezza del futuro. Perse fra i mille rimorsi e le tante domande sbiadiscono via per sempre…
Occhi negli occhi ti dirò addio. Supererò questo muro che ci divide per tornare ad essere felici. Una felicità apparente che ti fa sembrare meno morto agli occhi della gente e ti fa sentire solo una un passo più vicino all’abbandono. Mano nella mano riscoprirò ogni singolo istante della nostra vita, assaporandone ogni ricordo il più lentamente possibile con l’unico scopo di trovare un dannatissimo motivo per dirti che forse è meglio così. Osservando ancora una volta il tremar dei tuoi grandi occhi scuri capirò che non sono quello giusto. Lo capirò da come luccicano nel momento in cui mi stai dicendo addio. Lo capirò perché saranno bagnati da qualche lacrima fredda. Accanto a te potrò decidere del mio futuro, ipotizzare mille scenari e mille contesti tutti privi di una tua singola figura. Giurò che saprò reagire, essere forte, così come ti ho promesso. Saprò rialzare il capo e guardare avanti, mi sentirò ancora una volta “desiderato”. Sarà guardandoti ritornare a sorridere di gusto che capirò che devo darmi una mossa...sarà nel vedere come ogni tua singola azione non mi coinvolga più che riuscirò a reagire. Ricordando quanto infondo io fossi importante per te… Capirò, giuro che capirò e proverò per un attimo ad osservare le mie giornate per sentire che infondo non mi manchi più di tanto. Lo farò in un pomeriggio passato seduto a riflettere, cullato dalle ombre di un tramonto qualsiasi chiuso in una stanza piena di ricordi. E quando poi il sonno arriverà pian piano a riscaldarmi in quelle giornate fredde lascerò al mio cuore l’unica consolazione di poterti sognare ancora. Ma sarà solo una soddisfazione apparente, finta ed inutile che durare meno di un secondo; giusto il tempo impiegato per aprire gli occhi dopo un incubo. Con quel fiato ancora corto e spaventato, nel cercare con gli occhi qualsiasi riferimento all’interno della stanza che ti possa far capire che era tutto finto, nel tornare a capire che quella non era la tua realtà e tornare a sanguinare. Ad ogni notte lo stesso incubo, ed ogni giorno la stessa sofferenza. Persi in un mondo apparente, circondati da oggetti irreali. Passo dopo passo ricoprire una distanza infinita per raggiungere la pace tanto desiderata. Nessuna domanda, nessun “perché?”, nessuna difficoltà…persi nel regno dei sogni…Mano nella mano cammineremo attraverso le prove che la nostra vita ci pone davanti. Le nostre anime si confondono con l’oscura incertezza del futuro. Perse fra i mille rimorsi e le tante domande sbiadiscono via per sempre…
I take your hands and ours souls forever fade away
In the rain… I’m calling you, dear Find the way Can’t you see me standing right here? Fell my pain… Life is bleeding from fear Like this rain… I will give it straight from my vein...
January 01 I Am...
So che quegli anni non torneranno più. Quei giorni ricchi d’incertezze e piene di speranze. Dove si affrontavano problemi molto grandi con serenità e pace. Perché alla fine di fronte a tutti quei grandi dubbi e incognite c’era la certezza più bella: quella di essere una famiglia unita e forte. Potevi affrontare il mondo intero e prendere le decisioni più difficili con tranquillità perché sapevi che dietro di te c’era sempre qualcuno pronto a proteggerti e darti una mano. Una famiglia….per quanto atipica e strana era una bellissima famiglia. Quando credi di vivere nella più totale “normalità” fai fatica a concentrarti su ogni piccolo particolare che caratterizza le tue giornate. Pensi che in fondo ogni cosa si ripeterà di nuovo da li a poco, quindi tendi a ricordarti magari altre giornate che in quel periodo ti sembravano più speciali rispetto alla tua tanto diversa “normalità”. Incominci a dar meno peso a quegli sguardi che assumevano un significato sempre più profondo col passare del tempo. Tendi a svalutare un abbraccio o una semplice stretta di mano. Pensi che in fondo non c’è nulla di male perché quella è il solito scontatissimo palinsesto che riempie le tue giornate e non trovi nessun motivo logico per dare il giusto peso a quelle ultime ore. Le famose ultime ore che ti separano dalla tua vita e ti portano in un qualcosa di diverso e totalmente sconosciuto. Dove ogni tua regola perde di valore, dove le tue lacrime si mischiano a quelle di tanta altra gente e non puoi far altro che disperarti e cercare di ricordarti il più possibile quello che è successo anche solo un giorno fa. In quelle ore infatti un giorno così anonimo come quello appena trascorso diventa il ricordo più prezioso della tua vita. Passeranno diverse settimane per riuscire a smettere di piangere o per lo meno a smettere di piangere dagli occhi. Perché le lacrime del tuo cuore difficilmente si fermeranno mai. E’ vero ci saranno momenti in cui riuscirai a trattenerle un po’, attimi in cui dimenticherai chi sei e da dove vieni in cambio di un po’ di felicità ma per il resto della tua vita quella ferita resterà li immobile. Incominci a chiederti quale sia ora il tuo scopo: cosa mi resta? Perché è successo? Come posso farcela? Passerà altro tempo, troverai altri svaghi, cose totalmente piatte che non ti daranno nessuna soddisfazione. A cosa diavolo serve diventare ciò che volevi essere se poi la persona che forse più volevi rendere felice non c’è più? E’ vero ci sono i ricordi, le foto che resti a fissare per ore e ore sentendo il calore di un abbraccio senza tempo ma poi? Poi torna il freddo e la solitudine… La verità è che non ci sarà mai una motivazione valida e così profonda che ti possa far decidere di riprendere in mano la tua vita e continuare sulla tua strada cercando, per quanto possibile, di tornare quello di un tempo. Non c’è nessun motivo per farlo…ma lo si fa. “Tutto scorre” come diceva qualcuno, non puoi fermarti e anche se lo fai qualcuno ti costringerà a muoverti contro la tua volontà. Vorresti chiuderti in casa, stare al buio nella tua camera vuota, seduto per terra ed abbracciare quel cuscino su cui hai già pianto per tutto questo tempo. Passare il resto della tua vita a farti domande a cui una domanda non c’è. Ho passato un anno intero ad invidiare la gente che possiede una vera fede. Ho passato un anno intero ad invidiare i loro volti straziati dal dolore, bagnati dalle loro lacrime ma allo stesso tempo consolati dal fatto che prima o poi ci sarà un lieto fine per tutti. Con quegli occhi rivolti sempre verso l’alto a guardare la loro “verità”. Tutto scorre… 01/01/2008 Un altro anno è passato senza chiederci nemmeno il permesso. Non siamo stati minimamente interpellati sul fatto che magari non volessimo questo ennesimo capo d’anno. Anche se siamo rimasti fermi, chiusi nella nostra stanza buia abbracciando quel cuscino per tutto questo tempo un altro anno è passato lo stesso. Un anno di buoni propositi per tutti noi, carico di felicità apparente, pieno di nuove opportunità per fallire e che si è già macchiato di sangue… Di conseguenza mi vedo costretto a farvi i miei auguri, per quanto questa parola per me assume sempre più un valore difficile da spiegare capisco che la mia situazione, per fortuna, non è quella del resto del mondo. Capisco quindi la necessità del divertirsi ed allora ben venga questo ennesimo festeggiamento. Dal mio canto sono felice che queste feste siano finite. Credo di non sbagliare nel dire che il periodo fra Natale e Capo d’Anno sia il peggiore di tutti per me anche se in molti me lo fanno vivere nel modo più naturale possibile. Un grossissimo ringraziamento va soprattutto a loro…Grazie davvero….
Io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo io lo so che non sono solo anche quando sono solo
sotto un cielo di stelle e di satelliti tra i colpevoli le vittime e i superstiti un cane abbaia alla luna un uomo guarda la sua mano sembra quella di suo padre quando da bambino lo prendeva come niente e lo sollevava su era bello il panorama visto dall'alto si gettava sulle cose prima del pensiero la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero ora la città è un film straniero senza sottotitoli le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli il ghiaccio sulle cose la tele dice che le strade son pericolose ma l'unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente il profumo dei fiori l'odore della città il suono dei motorini il sapore della pizza le lacrime di una mamma le idee di uno studente gli incroci possibili in una piazza di stare con le antenne alzate verso il cielo io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
la città un film straniero senza sottotitoli una pentola che cuoce pezzi di dialoghi come stai quanto costa che ore sono che succede che si dice chi ci crede | |||||||||||||||||||||||